Entries from aprile 2007 ↓

Violenza, sessismo, omofobia: BOLOGNA rigetta Capleton e Beenia Man

VIOLENZA, SESSISMO, OMOFOBIA:

BOLOGNA RIGETTA CAPLETON E BEENIE MAN

Le associazioni e le realtà gay lesbiche trans di Bologna hanno da tempo consolidato relazioni con i soggetti impegnati, a vario titolo, nella costruzione di una società basata sulla valorizzazione di ogni diversità e su una socialità che afferma le diverse espressioni culturali della liberazione dall'oppressione neoliberista ed eteropatriarcale.
Queste relazioni, che includono il Link e l'Estragon hanno permesso il raggiungimento di un risultato comune: i previsti concerti di Capleton e Beenie Man – musicisti che fanno del sessismo e della violenza contro lesbiche, gay e trans il messaggio principale della loro musica – sono stati cancellati.
Un risultato molto significativo per una città che ha subìto, negli ultimi mesi, stupri e violenze a carico di donne, lesbiche, gay e trans, il tutto mentre continua la grave campagna denigratoria a carico di ogni differenza portata avanti da chiesa e destre.
E' questo un esempio che auspichiamo sia seguito anche dagli organizzatori dei concerti nelle altre città: Rolling Stone e Alcatraz club (Milano), Liveclub (Trezzo sull'Adda, Milano), Teatro Tenda Strisce e Villaggio Globale (Roma).
In questo senso, invitiamo tutte e tutti a sostenere la campagna nazionale di boicottaggio, la cui documentazione è pubblicata su http://nonsoloreggae.noblogs.org

Antagonismo Gay
Arcigay Il Cassero
Arcilesbica Bologna
Fuoricampo Lesbian Group
MIT – Movimentò Identità Transessuale

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ASSEMBLEA CITTADINA mercoledì 2 maggio@Snia

La campagna di boicottaggio contro i concerti sessisti e omofobici che si terranno nelle prossime settimane a Roma, http://nonsoloreggae.noblogs.org sta procedendo, sostenuta dalla stragrande maggioranza dei centri sociali e delle strutture politiche, romane e non, da collettivi femministi e GLBTQ, ma anche da molte singolarità. Ci siamo incontrate/i nelle scorse settimane per fare il punto della situazione con una buona parte delle firmatarie e dei firmatari. Ci siamo confrontate/i sugli approcci, cercando anche di capire come procedere. Abbiamo pensato fosse utile costruire dei momenti informativi durante le iniziative nei posti occupati, con dei banchetti che veicolassero i temi della campagna. Abbiamo pensato fosse opportuno confrontarci per capire insieme quali iniziative pubbliche intraprendere in occasione della data del primo concerto (il 12 Maggio prossimo, presso lo Spazio Boario) che capita in concomitanza con la 2 giorni antifascista organizzata dalla RAM, con l'anniversario dell'uccisione di Giorgiana Masi, con il Family Day, indetto dalle associazioni cattoliche. Ci siamo chieste/i quali fossero i passi per aprire un dibattito, tra le firmatarie e i firmatari del manifesto, ma anche fra tutte e tutti coloro che attraversano e frequentano i centri sociali, che ci dia la possibilità di costruire collettivamente le future tappe di questo percorso.
È innegabile che il sessismo, il machismo e l'omofobia siano le fondamenta su cui si basa la società nella quale viviamo, ed è altrettanto innegabile il fatto che queste fondamenta si articolino in saperi, pratiche e comportamenti con i quali ci veniamo a scontrare quotidianamente. Soprattutto in un periodo come questo in cui l'irrigidirsi dei fondamentalismi religiosi in ogni parte del mondo, la pressione costante della chiesa cattolica e del vaticano, rendono ancor più buio l'oscurantismo e il medioevo perenne nel quale vogliono costringerci a vivere. Altrettanto chiare sono le connessioni tra il potere temporale delle chiese e le forme di fascismo (strisciante o palese) che tentano di proporsi come pratica quotidiana di annientamento delle diversità e come cultura della sopraffazione e dell'intolleranza.
Per noi, che contro tutto questo lottiamo quotidianamente, è comunque necessario trovare le risposte ad alcuni interrogativi. È necessario analizzare criticamente le forme culturali e comunicative, gli atteggiamenti, i modi di vivere, che vengono proposti e attraversano le strutture politiche e i centri sociali. La recente campagna di boicottaggio ci mette di fronte ad un dibattito e, forse, a delle scelte. È necessario avviare un confronto cittadino su quello che è stato prodotto fino ad oggi all'interno dei posti occupati e quali sono le prospettive future. Pensiamo inoltre che debbano essere chiarite anche le differenze, di approccio e di sostanza, che passano tra le forme culturali che ogni giorno proponiamo nei posti occupati e i modelli di business dell'intrattenimento proposti dall'industria culturale (che sia la programmazione di un locale alla moda o della vetrina veltroniana). Pensiamo sia giunto il momento di parlare apertamente di questi argomenti, scoprire e mettere a nudo le contraddizioni, confrontare i percorsi, in modo da ravvivare un dibattito collettivo dal quale trarre spunti di riflessione ma anche la possibilità di un agire comune.
Pensiamo sia quanto mai opportuno convocare un'assemblea cittadina aperta a tutte le strutture, ma anche a chi le attraversa quotidianamente, per discuterne insieme.

L'appuntamento è fissato per Mercoledì 2 Maggio, alle ore 21:00, presso il csoa Ex-Snia, Via Prenestina 173, Roma.

SCARICA IL VOLANTINO     070502_assemblea-cittadina.pdf

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Annullati i concerti omofobi a Bologna

da Il domani di bologna
http://www.ildomanidibologna.it/pdf/ildomani.pdf

Le associazioni gay, lesbo e trans bolognesi in rivolta

Quel reggae omofobo

La protesta. Nel mirino delle associazioni le esibizioni di due gruppi giamaicani dai testi fortemente intrisi di violenza e sessismo

Marco Bettazzi
Le associazioni gay, lesbiche e transessuali di Bologna sono in rivolta per due concerti che si dovrebbero tenere all’Estragon e al Link. A scatenare le ire del movimento Lgbt è l’arrivo dei gruppi Capleton e Beenie Man, due band giamaicane dai testi fortemente omofobi «che inneggiano al rogo di gay e lesbiche e veicolano l’odio per la diversità ». Due esibizioni che le associazioni promettono di impedire a tutti i costi.
«Non possiamo e non vogliamo permettere che questi soggetti attraversino i luoghi della cultura di questa città e, in particolare - spiega una nota firmata da Arcigay il Cassero, Arcilesbica, Mit, Antagonismo gay e Fuoricampo lesbian group - quelli che dovrebbero rappresentare spazi di critica verso certi messaggi». È quindi con «preoccupazione» che le associazioni vengono a conoscenza dell’esibizione di Capleton fissata all’Estragon per il 10 maggio e di Beenie Man del 29 maggio al Link.

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Comunicato dell’Estragon (BO) sull’annullamento del concerto di Capleton

da: http://www.estragon.it/

Il concerto di Capleton non é organizzato da noi e non si terrà all'Estragon. Non concediamo la sala agli organizzatori, punto e basta.
Non abbiamo nè voglia nè tempo di prestarci a facili strumentalizzazioni della carta stampata né tantomeno, come fanno alcuni, abbiamo bisogno di visibilità e voglia di creare casi politici inesistenti per vendere qualche copia di giornale in più. Non c'é nessuna polemica in corso con le associazioni bolognesi che hanno chiesto che il concerto non si svolgesse. I razzisti e gli omofobi non hanno mai suonato all'interno del nostro locale e non intendiamo certo farli suonare ora. Discorso chiuso.

Bologna, 28 aprile 2007

Repubblica: Capleton? E’ reggae omofobico

Repubblica, Sabato 28 aprile 2007

Gay: "Capleton? E' reggae omofobico"
 
BOLOGNA – Le associazioni in difesa degli omosessuali chiedono l'annullamento dei concerti a Bologna di Capleton (10 maggio all'Estragon) e di Beenie Man (29 maggio al Link). Si contesta il fatto che i due artisti giamaicani inneggerebbero al fondamentalismo religioso e all'odio contro le diversità. "Non vogliamo che cantino nè a Bologna nè in nessun'altra parte del mondo" hanno scritto. I gestori dell'Estragon si chiamano fuori dalle polemiche: "Nulla sapevamo dei contenuti omofobi e sessisti delle canzoni di Capleton. Se è così Estragon negherà l'utilizzo della sala".

Corriere Bologna: Il reggae antigay fa litigare la sinistra

da: Corriere Bologna, 28.04.2007

IL REGGAE ANTIGAY FA LITIGARE LA SINISTRA
I concerti di Link ed Estragon (locale vicino ai Ds) provocano l'ira degli omosessuali
Francesco Rosano

Musica reggae, dreadlocks e omofobia violenta. L'arrivo in città di Capleton e Beenie Man, due musicisti giamaicani famosi più per la loro intolleranza che per la loro musica, fa infuriare le associazioni omosessuali e trans di Bologna, che chiedono di annullare i due concerti in programma per maggio.

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Manifesto piccolo

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