Entries from gennaio 2006 ↓

Tanya Stephens, Do You Still Care

Tanya Stephens, Do You Still Care
(Rebelution, VP 2006)

Dove cresceva Bubba,
masticava il suo tabacco
E quando appendevano delle corde,
loro ne tiravano su sempre due
C’erano croci che bruciavano per tutta la notte,
e le chiese saltavano in aria
E se non eri come loro,
eri fottuto
Il tempo passò e Bubba aveva compiuto quaranta anni
E tutti quei Jack Daniels cominciarono a riscuotere il loro tributo
Sembrava proprio che Bubba
stesse per ritirarsi dalle scene
Nessuno dei suoi amici del Clan
poteva aiutarlo adesso
La famiglia si raccolse al capezzale del suo letto
pronta a cantare il blues
Quando il dottore entrò dicendo:
“Ci sono delle novità!
La buona notizia, Bubba,
è che ti ho trovato un fegato nuovo…
L’unica cattiva notizia, è che appartiene a un negro”

Che te ne importa della trama dei suoi capelli
o del colore marrone della sua pelle?
Che te ne importa? Non te ne importa un fico secco
adesso che ti ritrovi in questo frangente?
Che te ne importa…
significa davvero tanto ora che sei tu
quello che ha bisogno d’aiuto?
Che te ne importa?
Lo trovi ancora così difficile amare il
tuo prossimo come ami te stesso, adesso?
Dimmi perché non puoi accettarmi per come
sono… proprio per quello che sono
Dimmi perché non puoi accettarmi per come
sono… proprio per quello che sono

Dove cresceva Bigga, i ragazzi dovevano
essere duri
Le ragazze erano trofei che ogni uomo
doveva collezionare
Quando si faceva male e le lacrime
gli bruciavano gli occhi
Sua madre diceva: “Smettila di fare chiasso, sei
una donna? I veri uomini non piangono”
Bigga imparò che per essere un uomo doveva
saper lottare
E seguiva delle regole ferree su
cosa è giusto e cosa è sbagliato
Non ebbe mai il lusso
di poter scegliere
Perciò secondo lui, non c’erano scuse
per chi era diverso
Bigga stava spingendo all’angolo,
per alzare qualche spiccio
Quando si imbatté in un omaccione
con cui si era già scontrato in passato
Bigga guardò la pistola sollevarsi
e il proiettile volare
Incredulo nel vedere tutti i suoi amici
che se la davano a gambe
Lasciandolo sul marciapiede, senza preoccuparsi se fosse vivo o morto
Fu salvato da un assistente sanitario che aveva un ciondolo
con su scritto “Gay Pride”
Il colpo alla testa,
sarebbe stato fatale
Loro ti hanno salvato la vita anche se tu dicevi
sempre che i froci devono morire

Che te ne importa della trama dei suoi capelli
o del colore marrone della sua pelle?
Che te ne importa? Non te ne importa un fico secco
adesso che ti ritrovi in questo frangente?
Che te ne importa…
significa davvero tanto ora che sei tu
quello che ha bisogno d’aiuto?
Che te ne importa?
Lo trovi ancora così difficile amare il
tuo prossimo come ami te stesso, adesso?
Dimmi perché non puoi accettarmi per come
sono… proprio per quello che sono
Dimmi perché non puoi accettarmi per come
sono… proprio per quello che sono

Questo è il motivo per cui la guerra non può cessare:
se non la pensi come me,
faccio esplodere il mio pezzo
Questo è il motivo per cui non possiamo fare progressi:
se non fai a modo mio, allora stai sbagliando
Questo è il motivo per cui i bambini iracheni piangono,
e altri palestinesi e israeliani muoiono
Questo è il motivo per cui il mondo sta soffrendo
diciamo che vogliamo che regni la pace
e poi ci sono ancora proiettili
Adesso dimmi perché non puoi accettarmi per come
sono… proprio per quello che sono

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