nonsoloreggae | 12 Giugno, 2007 09:28
A pochi giorni dalla manifestazione nazionale del Pride, che si svolgerà a Roma il 16 giugno 2007, alla quale parteciperemo con uno spezzone unitario per combattere qualsiasi forma di discriminazione basata sull'identità sessuale, l'Estate Romana si appresta a regalarci i concerti di Sizzla, Beenie Man e T.O.K. a Fiesta: due cantanti e un quartetto vocale che hanno fatto dell'omofobia il loro biglietto da visita.
Il brano Chi Chi Man dei T.O.K., che dice letteralmente ''Rat tat tat every chi chi man dem haffi get flat'' [Rat-tat-tat tutti i froci devono morire] e ''Blaze di fire mek we bun dem!'' [Appicca il fuoco e bruciali!], è stato usato dal leader del Jamaican Labour Party per promuovere la sua campagna elettorale, alla vigilia delle elezioni politiche del 2001. Non stupisce che in un paese in cui l'omosessualità è punita per legge, la canzone sia diventata uno slogan nazionale. Nel brano Pump Up, Sizzla canta ''Fire fi di man dem weh go ride man behind'' [Brucia gli uomini che fanno sesso anale con altri uomini]. Nel 2004 Sizzla ha dichiarato in un'intervista alla BBC ''They can't ask me to apologize. They've got to apologize to God because they break God's law'' [Loro (i gay) non possono chiedermi di scusarmi. Sono loro che devono chiedere scusa a dio perche' infrangono la legge divina]. Nel 2005 Sizzla ha risposto alle proteste internazionali, scrivendo il brano Nah Apologize [Nessuna scusa], in cui spiega che i ''Rastaman nah apologize to no batty bwoy'' [i Rastaman non chiedono scusa ai gay].
Troviamo vergognoso che messaggi di questo tipo vengano ospitati all'interno di una manifestazione tra le più importanti dell'Estate Romana. Pensiamo che il Comune di Roma non debba permettere che all'interno di iniziative culturali che lo coinvolgono direttamente, ci sia spazio per chi incita alla violenza, alla discriminazione, alla sopraffazione. Chiediamo al Comune di Roma, e in particolare all'assessorato alle politiche culturali, di ritirare il patrocinio offerto a Fiesta nell'ambito della programmazione dell'Estate Romana, nel caso che i concerti di Sizzla (il 21 giugno p.v.) e dei T.O.K. insieme a Beenie Man (l'11 luglio p.v.) vengano confermati.
E rimaniamo ancor più sconcertati dalla vaghezza delle scuse degli organizzatori. Il promoter che organizza il tour italiano di Sizzla (Tour de Force) ha recentemente diffuso una dichiarazione firmata da Sizzla, Beenie Man e Capleton, intitolata Reggae Compassionate Act, presentandola come una dimostrazione di un ''cambiamento di rotta'' da parte dei suddetti cantanti. Le dichiarazioni si possono leggere qui: http://www.sosjamaica.org/test/action.asp?ID=374
Purtroppo queste dichiarazioni non rappresentano una novità ma sono un espediente, già ampiamente usato nel passato, per garantire lo svolgimento di questi concerti in Europa, tappando la bocca alle proteste. Sono dichiarazioni così vaghe e fumose che non si capisce nemmeno con chi o per che cosa i firmatari si stiano scusando e, soprattutto, non dicono esplicitamente che i cantanti smetteranno di diffondere messaggi omofobi durante i loro concerti sia in Europa che nei Caraibi.
Finché questi cantanti non si esporranno pubblicamente condannando esplicitamente la violenza omofoba (sia verbale che materiale), non solo in Europa ma anche in Giamaica, noi continueremo a boicottarli.
Chiediamo dunque agli organizzatori dei concerti di Sizzla, Beenie Man e T.O.K. (a Roma, Osoppo, Milano, Ancona e Bari) di provvedere tempestivamente ad annullare queste date, come coraggiosamente è stato già fatto a Bologna e Torino nel caso di Beenie Man e Capleton.
LA RETE PER IL BOICOTTAGGIO CONTRO I CONCERTI OMOFOBI
http://nonsoloreggae.noblogs.org
nonsoloreggae@autistici.org
nonsoloreggae | 11 Giugno, 2007 17:27

nonsoloreggae | 05 Giugno, 2007 09:13
saremo presenti con un banchetto informativo sulla campagna di boicottaggio contro i concerti omofobi
verso il PRIDE... sabato 16 giugno a Roma

nonsoloreggae | 30 Maggio, 2007 10:13
La Provincia di Lecco + Como + Sondrio, 30/05/2007
I consumatori chiedono di cancellare il concerto del giamaicano: «Canzoni contro i gay»
Manson? Al Codacons fa più paura Beenie
Alessio Brunialti
MILANO. In tempi passati bastava solo l'annuncio dell'approssimarsi remoto di un concerto di Marilyn Manson per scatenare le ire dei genitori, delle associazioni confessionali, perfino, è storia recente, di alcuni consiglieri comunali che, trasferita una performance da Monza a Milano, cercarono di impedirne lo svolgimento, considerandolo poco meno di un sabba infernale. Invece il signor Brian Warner, questo è il nome della "bestia" all'anagrafe, si è esibito del tutto indisturbato, nell'indifferenza di tutti (eccetto, naturalmente, i suoi sempre numerosi fan), non più tardi di lunedì sera al Mazda Palace. Non è più pericoloso? Dov'erano tutti? Ma i tempi cambiano e le mode si evolvono. Il Codacons si è fatto avanti per chiedere l'annullamento dello show di Beenie Man, star giamaicana del reggae, domani sera sul palco dell'Alcatraz. (Continua)
nonsoloreggae | 26 Maggio, 2007 16:07
SIZZLA KALONJI
vero nome: Miguel Collins
data di nascita: 17 aprile 1976
SIZZLA CANTA:
PUMP UP
Step up inna front line
fire fi di man dem weh go ride man behind
Shot battybwoy, my big gun boom
TRADUZIONE:
Salite in prima linea
Fuoco sugli uomini che fanno sesso con gli uomini dal di dietro
Sparate ai gay e alle lesbiche, la mia grossa pistola fa bang
BOOM BOOM
Boom boom! Batty boy them fi dead
TRADUZIONE:
Bang Bang! [come in un colpo di pistola] i gay e le lesbiche vanno ammazzati
GET TO DA POINT
Sodomite and batty bwai mi seh a death fi dem
Mi no trust babylon fi a second yah so
Mi a go shot batty bwai dem widdi weapon ya
TRADUZIONE:
Ai sodomiti e i batty bwoy, io dico: a morte!
Non mi fido di Babilonia nemmeno per un secondo
Io vado a sparare ai gay e alle lesbiche con le armi
nonsoloreggae | 26 Maggio, 2007 11:25
TOK, CHI CHI MAN (VP Records, 2001)
From dem a par inna chi chi man car
Blaze di fire mek we bun dem! (Bun dem!!)
From dem a drink inna chi chi man bar
Blaze di fire mek we dun dem! (Dun dem!!)
So mi go so, do yuh see weh I see?
Niggas when your doin that
Nuff a dem a freak dem a carry all dem dutty act
Thug nigga wanna bees nuff a dem a lick it back
It dem bring it to we, hold on nuff coppa a shot
Coppa shot rise up every calico go rat tat tat
Rat tat tat every chi chi man dem haffi get flat
Get flat! Mi and my niggas ago mek a pack
Chi chi man fi dead and dat's a fact
traduzione:
A quelli che vanno insieme in una macchina di froci,
appicca il fuoco e bruciali! (Bruciali!)
A quelli che bevono in un bar i froci
appicca il fuoco e uccidili! (Uccidili!)
Mi guardo attorno, vedi anche tu quello che vedo io?
Negri che vi comportate in quel modo,
molti di loro sono anormali, coi loro sudici atti
vogliono essere negri criminali, ma lo prendono in culo
Se lo portano a noi, aspetta, che voleranno molti colpi
I proiettili volano, prendi tutte le pistole e spara
Rat-tat-tat tutti i froci devono morire
Muori! Io e i miei negri faremo un patto
I froci devono morire e questo è un fatto
(Continua)
nonsoloreggae | 18 Maggio, 2007 15:07
Liberazione, 18/05/2007, pag. 3
Il reggae omofobo non lo vogliamo
Federico Raponi
Ogni società ha i propri errori, limiti, contraddizioni. La Giamaica ad esempio è uno dei tanti paesi in cui gay e lesbiche sono tuttora costretti alla clandestinità in quanto vittime di pestaggi e omicidi, come quello a novembre scorso di Steven Harvey, attivista omosessuale di un'organizzazione che si occupa di lotta all'Aids. Le espressioni culturali dell'isola caraibica, prima fra tutte la musica reggae che l'ha resa celebre, non sono esenti dal problema. Il reggae ha sempre avuto, nell'immaginario, nei testi, nei protagonisti e nella fruizione collettiva (dai concerti ai sound system) una forte valenza politica. Ha espresso la coscienza delle radici identitarie, una bandiera di fratellanza contro imperialismo, razzismo e proibizionismo delle droghe leggere. Si è diffuso e suddiviso in sottogeneri. In alcuni di questi, però, si (Continua)
nonsoloreggae | 16 Maggio, 2007 16:51
nonsoloreggae | 16 Maggio, 2007 15:00
COMUNICATO STAMPA CODACONS
Cronaca di Roma
16 maggio 2007
ROMA: IL CODACONS CHIEDE L’ANNULLAMENTO DEL CONCERTO DI ELEPHANT MAN STASERA AL TENDASTRISCE
CANZONI CON TESTI PERICOLOSAMENTE OMOFOBICI. L’ASSOCIAZIONE MINACCIA UNA RAFFICA DI DENUNCE DINANZI LA MAGISTRATURA
Il Codacons chiede alle istituzioni capitoline l’annullamento del concerto del cantante reggae Elephant Man, in programma stasera al Teatro Tendastrisce a Roma.
(Continua)
nonsoloreggae | 15 Maggio, 2007 10:21
Dopo il successo del 12 Maggio, non ci fermiamo.
Ringraziamo tutti e tutte voi e vi invitiamo...
MERCOLEDI' 16 MAGGIO
TUTTI E TUTTE SOTTO AL TENDA A STRISCE!!!
A VOLANTINARE FUORI DAL CONCERTO DI ELEPHANT MAN
L'EVENTO DELL'ANNO,
LE FESTE MOBILI DEI BOICOTTATORI E DELLE BOICOTTATRICI
SONO ORMAI SULLA BOCCA DI TUTTI E TUTTE :))
QUINDI BOICOTTA CON NOI ELEPHANT MAN
BOICOTTA L'OMOFOBIA
DALLE 21 AL TENDA A STRISCE
Via G. Perlasca (sulla Palmiro Togliatti all'altezza della Collatina), Roma
nonsoloreggae | 14 Maggio, 2007 14:02
nonsoloreggae | 11 Maggio, 2007 03:28
nonsoloreggae | 10 Maggio, 2007 14:39
L'unita' 11/05/2007
PROTESTE Arriva in Italia Elephant Man, uno di quei cantanti reggae che incitano a odiare gay e lesbiche e, in alcuni casi, a ucciderli. Scattano gli inviti a boicottarlo. Intanto Capleton ha annullato il suo tour italiano
di Silvia Boschero
Nello slang di Kingston, la caotica capitale giamaicana, i gay sono i «butty boys», dove «butt» evoca signorilmente il fondoschiena. Un epiteto per nulla scherzoso e tanto meno affettuoso: contro i «batty boys» da anni una pletora di cantanti giamaicani si accanisce con rime insultanti. C'è chi canta che se le lesbiche vengono stuprate «non è colpa nostra», chi invita senza tanti a uccidere. Ora arriva per la prima volta in Italia (il 15 al Liveclub di Trezzo sull'Adda nel milanese e il 16 al Teatro Tendastrisce di Roma) uno di questi cantanti-dj, uno dei piu’ noti: Elephant Man (nome d’arte di Bryan O’Neal) classe 1974. E per alcune strade, almeno quelle nel quartiere romano di S.Lorenzo, compaiono manifesti contro l’omofobia di questo e di altri musicisti con l’invito a boicottarli. (Continua)
nonsoloreggae | 10 Maggio, 2007 10:14
nonsoloreggae | 08 Maggio, 2007 15:31
La Repubblica, 08.05.2007, pag. IV - http://www.repubblica.it/
"RINUNCIAMO A CAPLETON"
HIROSHIMA ACCOGLIE L'INVITO DEL TORINO GAY PRIDE
Federica Cravero
Torino LA POLEMICA
Il direttore Gargarone: "In altre città il cantante reggae canta, qui vince la censura"
"Rinunciamo a Capleton"
Altro che "peace and love". Il concerto di Capleton, probabilmente il più famoso cantante giamaicano reggae contemporeaneo, più volte contestato per i testi omofobici delle sue canzoni, ha fatto arrivare ai ferri corti il Coordinamento Torino Pride e l'Hiroshima mon amour, che stasera avrebbe dovuto ospitare l'evento. Avrebbe. Perché il concerto è stato annullato ieri pomeriggio dagli organizzatori, dopo il vespaio di polemiche che l'esibizione ha suscitato nella comunità glbt. (Continua)
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